Immergendomi con la mia estrosa fantasia in un tempo passato, arcaico e primordiale, intravedo le genti della mia terra nomadi e transumanti; queste scendevano dalle gelide vallate alpine verso il mare.
Sin dalla notte dei tempi la figura femminile ha sempre attratto l’uomo e anche i ritrovamenti archeologici ce lo dimostrano. Chiari esempi di questo sono la madre terra, la madre matrona, la dea madre. ecc.
Così ho voluto creare una serie di venerine che riecheggiano il calore del corpo femminile steso al sole.
Immagino il mio scultore preistorico nella creazione di queste sculturine; esso crea la donna come essere sacro, superiore, dea glorificatrice e generatrice.
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