Roberto Milan concepisce la creazione plastica come lo strumento di espressione nel proprio pensiero sui nessi fisico-trascendente e materico-spirituale: buona parte delle sue opere impegnano infatti il campo del sacro, ma esprimono sempre il senso di una completa autonomia rispetto a specifiche destinazioni d'uso.
La conoscenza dei materiali (legno e bronzo in specie) assunti in una ricerca lunga e meticolosa, gli consente di attivare una serie cospicua di soluzioni scultoree nella costruzione di lavori, che hanno una valenza assoluta anche quando sono concepite per essere applicate in luoghi, dove la combinazione di elementi reali e simbolici entrano in connessione significante diretta.
Il legno e il bronzo producono con la luce dell'ambiente un dialogo fitto di segnali, esaltando i corrugamenti di superfici che si dispartono sempre da un centro, generatore di movimento trasmesso a tutta l'opera, nel suo complesso.
Enzo Santese
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