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NASCE DALLA TRADIZIONE LA
MODERNITÀ DELLA SCULTURA LIGNEA
L’immagine coordinata e il graffito, ideati da Ernesto Mitri negli anni Cinquanta, sintetizzano ancora in modo efficace il lavoro della bottega Milan: dagli sportelli di una cassapanca si possono vedere sculture e figure cubiste stilizzate (Fig- 1). Ancora
adesso Roberto Milan con l’aiuto della figlia Elisabetta opera nel settore del restauro e in quello artistico, quello forse da lui preferito, in cui può meglio esprimere la sua personalità.
Eppure, è il primo ad ammetterlo, tra i due campi non c’è contrapposizione; è stata la grande abilità acquisita nel restaurare opere d’arte antiche a fargli apprendere le tecniche, i segreti, la scelta delle essenze, che usa per esprimersi a livello artistico.
Roberto Milan rappresenta bene l’arte della scultura lignea, strettamente legata alla tradizione artigianale. Poco abituato a parlare di sé e della sua opera, più abituato a fare che a parlare, è ritroso nel manifestare la sua sensibilità e nel proporsi, anche se molte sono le mostre e le esposizioni cui ha partecipato. Come nell’antica tradizione degli intagliatori quattro‑cinquecenteschi le sue opere si possono trovare nelle chiese e nelle collezioni pubbliche e private, piuttosto che nei musei.
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