Mirka è una delicata pittrice che predilige paesaggi, natura e misteri. Temi preferiti di questi ultimi anni, i diavoli e i “figli del vento”, cioè i rom, che sono anche suoi fidati vicini di casa.
Nel 1974 cominciò a frequentare i corsi serali alla Giovanni da Udine; poi le prime esposizioni: nelle vetrine dei negozi, in extempore e collettive. Nel suo stesso parco il 22 giugno 1980 ci fu un happening indimenticabile, “un cenacolo all'aria aperta, con pic nic, dalla mattina alla sera: c'erano Pittino, Mecchia, Cozzi, la Ravenna, Paola Vatri...”.
Dopo aver attraversato vari periodi e stili, dalle nature morte classiche degli esordi al chiarismo (fine '70 - inizio '80), dal nudi ai ritratti, è approdata negli ultimi anni a un mondo fiabesco e surreale, popolato da animali strani e buffe creature. Come i "poveri diavoli", una serie dedicata agli abitanti degli inferi visti ... con una certa comprensione, in quanto dotati di vizi e difetti molto umani!
Il suo stile personalissimo è stato confortato dai successi espositivi al Centro arti plastiche (1994), alla Loggia e a palazzo Frisacco di Tolmezzo (2000), a villa de' Brandis di San Giovanni al Natisone (2002).
E dal suo magico cilindro sono usciti “i figli dei vento” una sequenza ancora inedita dedicata agli amici rom: zingari e zingarelle vestiti solo di amuleti e collanine (“il nudo ridà loro dignità”) in compagnia di animali, intenti a giochi, ma anche a sinistri rituali, come il taglio dell'orecchio all'adultero.
Infine, contagiata da questa immersione nella natura e quasi in fuga dalle nevrosi del mondo d'oggi Mirka Mantoani si è raffigurata nel bosco in compagnia delle bestiole che lo popolano. Un autoritratto che suggella la serie, proclamandola gitana ad honorem. |