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Pittura » Pittori M-Z » Giuseppina Romeo  

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venerdì 23 aprile 2010
Commento di Elisabetta Milan
By portalhost @ 13.11 :: 79 Views :: 0 Comments :: Article Rating
 
Una pittura, quella di Giuseppina Romeo, ricca di tasselli, di macchie di colore in divenire, in costante evoluzione, modellate, create dalla sua sensibilità che sa bene cosa vuole esprimere: quelle macchie tagliate e poi ricomposte saranno tramite per l’astratto.

Cromie neutre, pastello, interrotte da coppie di colori complementari, blu-arancio, rosso-verde e viola-giallo che esaltano al massimo la luminosità e le potenzialità del paesaggio, del dipinto; dalle sfumature di colore, realizzate con l’olio acquerellato, ricava affetti e forme, la spatola poi aggiunge matericità, plasma i soggetti: la laguna, la latteria, lo Judrio, le rogge, il Carso, l’atmosfera senza tempo prevale, arbusti in primo piano parlano, si innalzano verso l’alto, quasi braccia protese al cielo.

Le gocciolature di colore fuoriescono dal tessuto prettamente figurativo e creano un loro percorso autonomo, espandendosi, creando effetti di trasparenza dell’acqua, elemento vitale ed essenziale per l’artista.
 
Vi è sempre un elemento reale, concreto: un’inferriata, un ramo, una porta che ci introduce all’interno dell’opera, per poi sfaldarsi, celarsi dietro la vera anima dell’artista che veste d’immaginario i versi poetici tra trasparenze e velature che accennano ad un passaggio in cui ci si esprime solo con segni e colori, fino a quando il figurativo sarà superato, perché oramai superfluo; gli spazi bianchi che compaiono, non di silenzio ma di ricco dialogo interiore in cui l’osservatore interagisce con la pittrice, fondendo le due emozioni, sono presagio della nuova tensione verso l’arte astratta.

E. Milan
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