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Pittura » Pittori A - L » Franco Ballico  
 

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martedì 20 aprile 2010
I dipinti di Ballico di Francesca Rossi
By portalhost @ 9.58 :: 159 Views :: 0 Comments :: Article Rating
 

I dipinti realizzati da Franco Ballico lungo e dentro il suo "paesaggio" non sono sequenze puramente nominali, al contrario dappertutto affiora l'entroterra culturale che si porta nel cuore. La fedeltà al reale delle immagini dipinte, è l'indice di una scelta poetica dell'artista effettuata nella consapevolezza che la natura medesima contiene infinite risorse ed altrettanto innumerevoli stimoli emotivi.

Ballico riaccende con elementi pittorici impressionistici arcane memorie, resi ancora più acuti da una mano che sa ben calibrare prospettive e giochi di penombra.

Finestre come occhiaie vuote nel tempo e porte chiuse narrano sofferenze storiche taciute nell'antinomia tra "mondo vissuto" e "mondo pensato". I casolari e i tasselli vellutati da moltitudini floreali, trasmettono messaggi di voci inascoltate, e l'eterno sogno dell'uomo di colloquiare con la natura come i pensieri di un diario intimo.

L'artista raccogliendo in se l'amore per il passato riesce ad esprimere con incisive pennellate l'essenza stessa dell'oggetto in cui tempo e spazio si confondono in un'atmosfera fuori dalla realtà. Le sue sono nature morte che rappresentano terracotte del XVI secolo, vasi Galvani, o semplici recipienti di inizio secolo, e testimoniano l'assorbimento del pensiero ne[1a materia per 1'artista riportandolo alle origini.

Ballico può essere definito un cacciatore di ricordi, un poeta dei tempi perduti, un mosaicista dei ricordi, che attraverso i suoi tasselli pittorici ricostruisce il passato. Egli fissa questo piacere del 'riapparire' di lontananze perdute che ruotano vive della loro pura felicità d'essere in ogni suo dipinto.

La tela per l'artista è un racconto dove emerge la volontà di ricordare l'unità perduta di un infanzia seppur dolorosa, ma vibrante di inquietudini e interrogazioni adolescenziali.

Le contrapposizioni tra risultanze emotive e ]'incontro col dato effettivo della immagine esterna, si accompagnano felicemente, sicché l'esistenza del mondo esterno e le esigenze emozionali creano nel legame pittorico emotivo dell'artista con il passato, un linguaggio psicologico intimista.

Ballico con le sue opere dal calore fioco, ma inestinguibile, raggiunge una sorta di tranquillità rappresentativa, ritagliando porzioni di spazio dal resto del mondo
che fa rivivere nel recinto magico della tela: "COME IN UN INTERMINABILE ALITO DI VITA.”

Dott. Francesca Rossi

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