Elisabetta Paolini per formazione, generazione e studi, probabilmente risente del clima culturale dell'ultimo novecento e la sua fotografia offre qualche riflessione citazionista e probabilmente si aggancia anche alla sensibilità incline al recupero della pop art. Come ogni sensibilità fotografica scorge nell'attualità e nel vissuto quotidiano il senso dell'appartenenza ad un mondo costruito con segni e alimentato da colori laceranti. Sottolineando particolari, schematizzando momenti della vita comune dei vari io che compongono la nostra sfera sensoriale, la fotografa sembra accendere lo sguardo e utilizzare lo strumento tecnico con la vibrante emozione di chi conduce la propria ricerca alla luce del binomio sensazione-pensiero
Prof. Vito Sutto
Marinoni “Progetto Arte”
Sono nata a Udine il 21 gennaio 1989. Mi sono diplomata nel 2008 all'Istituto d'Arte Giovanni Sello dove ho frequentato l'indirizzo "immagine fotografica filmica e televisiva. Professionalmente ho collaborato con alcuni studi fotografici della provincia di Udine come assistente durante eventi sportivi, matrimoni e manifestazioni. Nel 2009 ho partecipato all'esposizione itinerante "Nei suoni dei luoghi" e sempre nello stesso anno ho collaborato con l'artista Pier Toffoletti.
Fotografo esclusivamente per passione, i miei temi sono la strada, la città, l'uomo comune inserito in contesti altrettanto comuni, l'urbano in generale... dove chiunque può essere il protagonista della mia storia immaginaria e dove la scenografia è data dalla perfezione delle geometrie. In passato ho lavorato principalmente sul bianco e nero, sulla ricerca delle luci e delle forme, in questa mostra, "Policromia", è il colore a dominare. Ho utilizzato tinte forti e artificiali, un esperimento per rompere con i canoni classici di perfezione e per rendere viva la bellezza dell'imperfezione e dell'esagerazione.
Elisabetta Paolini
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