| GRADO L’ISOLA E I SUOI COLORI |
Presentazione critica di Elisabetta Milan
Ripercorrendo la storia e ripensando alla prima mostra d’avanguardia impressionista realizzata nello studio del fotografo Nadar a Parigi, apprezziamo il lungo sodalizio artistico, l’affinità e la suggestione creata dall’unione e dal confronto delle due arti: pittura e fotografia.
“Grado e i suoi colori” ha ripristinato questa sinergia, dando nuovamente vita al gioco del processo creativo: dettagli fotografici, suggestioni interiori, memorie tratte dalle fotografie, hanno preso forma sulla tela, creando così una propria Grado, unica e personale, legata alla sensibilità ed alla scelta del fotografo.
Ecco che l’opera d‘arte non si limita alla sola produzione bidimensionale, ma è il rapporto creato tra fotografo e pittore, demiurghi artefici di un unico processo creativo.
Elisabetta Milan