|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
giovedì 3 agosto 2006 |
|
I ritratti di Cres
By portalhost @ 6.40 :: 204 Views ::
0 Comments ::
|
|
Udine - Sono dieci anni che Mario Cres, dopo mezzo secolo passato "con le mani negli acidi", ha chiuso la Photo Gallery di via Vittorio Veneto. Ma non ha cessato l'attività. Nella casa-laboratorio di via Rauscedo continua a dedicarsi ai ritratti, alternando le uscite tra Veneto e Friuli alla ricerca di paesaggi ancora incontaminati. I mille volti di Cres, assieme ai panorami colti di qua e di là del Livenza - da Venezia a Grado, da Asiago a Forgaria - sono esposti in questi giorni (fino al 20 giugno) in una vasta antologica nella bellissima chiesa-auditorium di Sant'Antonio, in piazza Patriarcato.
E' un gradito ritorno tra i suoi fans (compiaciuti quelli di vecchia data, affascinati i nuovi) per questo eclettico artista dell'obiettivo. Vicentino di nascita, Cres à approdato nel 1952 nella nostra città, dove ha incontrato due persone che lo hanno convinto a restarci: la futura moglie, udinese, e il fotografo Silvio Maria Buiatti, suo indimenticato maestro. Ha vissuto il fervore della rinascita culturale del dopoguerra nel suo primo laboratorio in borgo San Lazzaro, proprio accanto al negozio di frutta e verdura di siore Virginie Basaldella. Ovviamente ha conosciuto i suoi celebri figli Afro, Mirko e Dino ai quali Buiatti, che lavorava nella vicina via De Ciani, aveva dedicato ritratti diventati famosi.
Lui non riuscì a riprenderli ("erano piuttosto restii a mettersi davanti all'obiettivo..."), ma la sua galleria di personaggi conta artisti come Fred Pittino e Toni Menossi (fotografato mentre dipinge, in ginocchio, sul greto del Tagliamento) e tanti attori (Cervi, Buazzelli, Carotenuto, Bramieri, Baseggio, i friulani Nico Pepe e Werner Di Donato), incontrati a Roma durante il servizio militare nel Genio Fotografi, ma anche a Udine dietro le quinte del teatro Puccini.
Per chi era rimasto alla mostra del '92 a Lignano (e al bel catalogo del Fotocineclub), non mancano le novità: tra le altre un assorto Papa Woitila ripreso in piazza Libertà nello stesso '92, il tenore Bressan, il direttore dei musei Bergamini, un grintoso architetto Bortolotti con un improvvisato manto palladiano... Ma il ritratto più toccante - ha scritto Gianni Passalenti nella presentazione - è quello della vecchia madre che cuce al balcone" con i capelli bianchi intrisi di luce".
Mario Blasoni
|
|
|
|
|
| Comments |
|
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti.
|
|
|
|
|
|
| |
|